Linee guida per le buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari

Corporate Alert | October.27.2017

La valanga di crediti bancari incagliati (per non dire in sofferenza) che si è abbattuta sul nostro Paese negli ultimi anni ha acceso il faro sull'inefficienza del sistema giudiziario di recupero dei crediti che è una delle cause delle crisi bancarie e dei prezzi contenuti che le banche ottengono per i portafogli di NPLs che offrono in vendita.

L'esigenza di migliorare il sistema è stata avvertita dalla classe politica che è intervenuta recentemente sul codice di procedura civile e sulla legge fallimentare per efficientare il processo esecutivo[1].

Della stessa esigenza si rende ora portavoce anche il Consiglio Superiore della Magistratura ("CSM") che l'11 ottobre 2017 ha pubblicato un documento indirizzato ai magistrati contenente le linee guida per il settore delle esecuzioni immobiliari ("Linee Guida").

L'obiettivo del CSM è sollecitare gli uffici giudiziari ad adottare le buone prassi già impiegate in alcuni Tribunali che hanno consentito di rendere l'esecuzione forzata per espropriazione più: 1) efficiente, 2) efficace, 3) rapida e 4) redditizia.

Le buone prassi in questione possono essere divise in 2 gruppi: quelle anticipatorie di alcuni adempimenti e quelle riduttive del carico di lavoro dei magistrati, entrambe tese ad accelerare la procedura esecutiva.

Le prassi anticipatorie coprono i seguenti adempimenti:

(a) esame della documentazione: il perito è chiamato ad esaminare la correttezza della documentazione catastale e ipotecaria necessaria per poter procedere alla vendita fuori udienza così da evitare inutili rinvii;

(b) collaborazione perito e custode: il perito e il custode sono nominati contestualmente in sede di fissazione dell'udienza della vendita così da consentirne un'immediata collaborazione;

(c) liberazione dell'immobile: l'ordine di liberazione dell'immobile è emesso in sede di fissazione dell'udienza di vendita anziché in sede di aggiudicazione dell'immobile.

La prassi di riduzione del carico di lavoro dei magistrati includono le seguenti:

(i) utilizzo di documenti standard: vengono adottati modelli standard e check list già precompilate per molti dei documenti della procedura (es. accettazione dell'incarico e giuramento del perito, perizia, verbale delle udienze ecc.);

(ii)  delega per il decreto di trasferimento e il piano di riparto: al professionista delegato delle operazioni di vendita viene dato mandato di: (a) predisporre e depositare la bozza del decreto di trasferimento (che viene poi rivisto e sottoscritto dal giudice nei successivi 20 giorni) e (b) curare il processo di approvazione del piano di riparto (in sede di delega il giudice detta i criteri giuridici, la forma e il contenuto del piano di riparto).

Il CSM ha anche formulato alcune raccomandazioni sulle tempistiche delle procedure. Più nel dettaglio ha invitato i giudici a rispettare quanto più possibile i termini stabili nel codice per la fissazione delle udienze, a non disporre rinvii se non strettamente necessari e ad effettuare almeno 3 tentativi di vendita all'anno. 

E' stato infine istituito presso la VII Commissione Consiliare del CSM un Osservatorio permanente sull'efficienza delle procedure esecutive, composto da magistrati di spiccata esperienza nel settore. L'Osservatorio avrà il compito di (i) monitorare l'andamento delle procedure esecutive; (ii) proporre soluzioni per superare eventuali criticità; (iii) elaborare indicazioni per implementare il processo esecutivo telematico; (iv) essere di supporto sia al CSM sia agli uffici giudiziari; (v) favorire l'interazione tra il CSM e il Ministero della Giustizia. Entro il 31 dicembre di ciascun anno l'Osservatorio riferirà al CSM sul grado di attuazione delle buone prassi nei singoli distretti giudiziari di Corte d'Appello.


[1] Decreto legge n. 59/16 approvato dal Governo il 29 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 3 maggio 2016.

 

A cura dei Dipartimenti italiani Restructuring e Corporate: Daniela Andreatta ([email protected]), Francesca Proietto ([email protected])