Green e Social Bond. Le modifiche al Regolamento ExtraMOT della Borsa Italiana

Financial Industry Alert | March.13.2017

LE MODIFICHE

In data 13 marzo 2017 sono entrate in vigore alcune modifiche al Regolamento ExtraMOT pubblicate da Borsa Italiana S.p.A. (“Borsa Italiana”). Tali modifiche sono state introdotte al fine di prevedere alcuni specifici requisiti in relazione alle obbligazioni ed ai titoli di debito i cui proventi vengono utilizzati per finanziare progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale (c.d. “green bonds”) (i “Green Bonds”) e/o sociale (c.d. “social bonds”) (i “Social Bonds”).

In particolare, le modifiche sono finalizzate a:

  • disciplinare le modalità di ottenimento dello status di Green Bond o Social Bond previo ottenimento di una certificazione esterna (la “Certificazione”);
  • prevedere determinati obblighi informativi in capo ad emittenti di Green e Social Bonds.

LO STATUS DI “GREEN BOND” E/O “SOCIAL BOND”

La prima modifica riguarda l’ottenimento dello status di Green Bond o Social Bond con l’introduzione di un nuovo comma all’articolo 200.1 del Regolamento ExtraMOT. Obbligazioni e titoli di debito possono essere ammessi alle negoziazioni con l’indicazione di Green Bonds e/o Social Bonds previa certificazione da parte di un soggetto terzo della “natura ambientale e/o sociale dei proventi”.

La modifica effettuata da Borsa Italiana prevede altresì alcuni requisiti (i) che dovranno essere rispettati dal soggetto terzo che potrà rilasciare la Certificazione e (ii) di cui gli emittenti dovranno fornire evidenza scritta a Borsa Italiana.

In particolare, ai sensi della modifica di cui sopra il soggetto terzo “dovrà essere:

  • indipendente dalla società emittente, dagli amministratori, i dirigenti e consulenti della stessa;
  • remunerato secondo modalità tali da prevenire conflitti di interesse derivanti dalla struttura della remunerazione; e
  • un soggetto specializzato avente expertise nell’ambito della valutazione di progetti di natura ambientale e/o sociale”.

Si evidenzia che l’ottenimento della certificazione non costituisce un requisito per la quotazione ma una condizione ai fini dell’ottenimento da parte di Borsa Italiana dell’identificazione dello strumento finanziario come Green Bond o Social Bond.

OBBLIGHI INFORMATIVI

Nella sezione “Obblighi del richiedente” del Regolamento ExtraMOT è stato introdotto un nuovo articolo 350 volto a definire alcuni obblighi di comunicazione in capo agli emittenti le cui obbligazioni ottengano lo status di Green Bond e/o Social Bond.

Il nuovo articolo 350 prevede quanto segue:

  • obbligo di comunicazione annuale dell’impiego effettivo dei proventi in progetti di natura ambientale e/o sociale;
  • obbligo in capo all’emittente di comunicare senza indugio a Borsa Italiana e al pubblico (secondo le modalità previste nel Regolamento ExtraMOT) quanto sopra nonché eventuali deviazioni dell’impiego dei proventi in progetti di natura ambientale e/o sociale.

In caso di omessa comunicazione annuale delle suddette informazioni da parte degli emittenti, Borsa Italiana procederà all’eliminazione dell’indicazione degli strumenti finanziari dalla sezione del sito internet di Borsa Italiana dedicata ai Green e Social Bonds.

CONSIDERAZIONI FINALI

Le modifiche sopra riportate hanno l’obiettivo di avvicinare l’offerta di Borsa Italiana ai principali mercati borsistici europei, tra cui, tra l’altro, il London Stock Exchange. Quest’ultimo infatti, ha provveduto a lanciare, negli ultimi anni, nuovi segmenti dedicati ai c.d. green bonds. Appare inoltre chiaro l’intento di Borsa Italiana di prendere atto del crescente interesse dimostrato da parte della comunità degli investitori professionali volti a finanziare progetti ambientali e sociali anche in considerazione della presenza di vincoli statutari o di politica di investimento ad effettuare investimenti in progetti di rilevanza sociale e/o ambientale.  il London Stock Exchange. Quest’ultimo infatti, ha provveduto a lanciare, negli ultimi anni, nuovi segmenti dedicati ai c.d. green bonds. Appare inoltre chiaro l’intento di Borsa Italiana di prendere atto del crescente interesse dimostrato da parte della comunità degli investitori professionali volti a finanziare progetti ambientali e sociali anche in considerazione della presenza di vincoli statutari o di politica di investimento ad effettuare investimenti in progetti di rilevanza sociale e/o ambientale.