Il pegno di quote di società a responsabilità limitata è efficace dal momento in cui lo stesso viene iscritto presso il registro delle imprese

Corporate Alert | January.24.2020

IL CASO IN ESAME

Con l’ordinanza n. 31051 dello scorso 27 novembre 2019, la Corte di Cassazione si è espressa su di un tema di grande rilevanza: il momento da cui decorrono gli effetti dell’atto costitutivo di pegno su quote di società a responsabilità limitata.

La questione è di estremo interesse nelle dinamiche societarie, poichè impone la ricostruzione dei requisiti al ricorrere dei quali detta garanzia possa ritenersi validamente costituita, in un momento storico in cui più che mai sono avvertite le esigenze di accesso al credito da parte delle imprese.

I fatti di causa vertevano sulla richiesta di ammissione al passivo fallimentare avanzata dal creditore di una società, la quale, a garanzia del debito contratto da una delle società sottoposte alla sua direzione ed al suo coordinamento, aveva offerto in pegno le quote di altre società a responsabilità limitata, anch’esse parimenti sottoposte a direzione e coordinamento della stessa.

A fronte della richiesta del creditore, il curatore fallimentare presentava eccezione revocatoria, che veniva accolta dal Giudice delegato in ragione dell’inefficacia del pegno ex artt. 64 e art. 67, comma 2 del R.D. n. 267 /1942 (la cd. “Legge Fallimentare”). Anche il Tribunale di Reggio Emilia, investito della questione in sede di opposizione, respingeva la richiesta della società creditrice.

A fondamento della propria decisione, il Tribunale poneva il combinato disposto degli artt. 2352, 2471 bis, 2469, 2470, 1787 e 2806 del Codice Civile, da cui "si evince che il pegno su quote di s.r.l. è validamente costituito con scrittura privata avente data certa e che esso diventa efficace e opponibile nei confronti dei terzi a seguito dell'iscrizione del pegno stesso nel registro delle imprese".

Infatti, sebbene i summenzionati pegni sulle quote societarie fossero stati costituiti per mezzo di scritture private autenticate in data 15 giugno 2012, gli stessi non erano stati registrati presso il competente registro delle imprese prima del 21 giugno 2012.

Sulla base del principio sopra richiamato dunque, tali pegni sulle quote avevano acquistato efficacia erga omnes soltanto in tale seconda data, ricadente nel “semestre anteriore all'iscrizione della domanda di concordato preventivo", avvenuta il 18 dicembre 2012, nella piena consapevolezza della creditrice dello stato di insolvenza in cui versava la società datrice.

La vicenda giungeva così al vaglio della Suprema Corte.

IL PEGNO SU QUOTE DI S.R.L. È “UN PEGNO SU DIRITTI DIVERSI DAI CREDITI”

La Corte di Cassazione, con la pronuncia in commento, rigettava ancora una volta il ricorso della società creditrice, ritenendo che la costituzione del pegno di quote di s.r.l. debba avvenire ai sensi della norma di cui all’art. 2806 del Codice Civile, in base alla quale: “Il pegno di diritti diversi dai crediti si costituisce nella forma rispettivamente richiesta per il trasferimento dei diritti stessi [...]”.

Infatti, in assenza di uno specifico dettato codicistico in merito alle modalità di costituzione del pegno su quote di s.r.l., gli ermellini hanno giudicato applicabile al caso di specie la normativa generale sul pegno di cui agli artt. 2784 e s.s. del Codice Civile.

All’interno di tale cornice normativa, si distinguono tre distinti insiemi di disposizioni, che regolano espressamente (e senza lasciare “spazi di vuoto”) le diverse modalità di costitutive del pegno, rispettivamente su beni mobili (artt. 2786 e s.s. del Codice Civile), su crediti (art. 2800 e s.s. del Codice Civile) e su diritti diversi da crediti (art. 2806 del Codice Civile).

Alla luce di quanto precede, la Corte ha quindi argomentato che le quote di una società a responsabilità limitata:

  • ·non possono essere considerate beni mobili, in quanto non possono essere rappresentate da titoli azionari (escludendo dunque l’applicazione degli artt. 2786 e s.s. del Codice Civile); inoltre
  • ·non possono essere considerate nemmeno meri diritti di credito, poichè rappresentano la più ampia partecipazione dei soci “al contratto sociale e allo svolgimento dell'impresa che da questo promana”.

Ne consegue che le quote di una società a responsabilità limitata non possano che essere ricondotte all’insieme dei diritti diversi da crediti, con riferimento ai quali trova applicazione, come preannunciato, il solo art. 2806 del Codice Civile.

LA FORMA RICHIESTA PER LA COSTITUZIONE DI PEGNO SU QUOTE DI S.R.L. È “LA STESSA RICHIESTA PER IL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE”

Nella ricostruzione offerta dalla Corte di Cassazione dunque, la forma richiesta per la costituzione di pegno su quote di s.r.l. è la stessa necessaria per il loro trasferimento, ossia quella prescritta dall’art. 2470 del Codice Civile, secondo cui il trasferimento delle partecipazioni di s.r.l. acquista efficacia erga omnes dal momento del “deposito” dell’atto presso il competente ufficio del registro delle imprese.

 

Da un’interpretazione sistematica delle norme in materia di circolazione delle quote di s.r.l., inoltre, la Corte ha ricavato che con l’espressione “deposito dell’atto presso il registro” debba intendersi piuttosto l’“iscrizione del relativo atto nel registro”.

Infatti, se il comma 1 dell’art. 2470 fa coincidere con il momento del deposito l'efficacia universale del trasferimento delle quote nei confronti della società e di terzi, il successivo comma 3, determina la risoluzione dei conflitti tra acquirenti di una medesima quota in ragione dell’ordine con il quale gli atti di trasferimento sono stati iscritti nel registro delle imprese.

Parimenti, il successivo art. 2472 enfatizza il momento dell’iscrizione prevedendo che "nel caso di cessione della partecipazione, l'alienante è obbligato solidalmente con l'acquirente per il periodo di tre anni decorrente dall'iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese".

Sulla scorta di tutte le argomentazioni sopra esposte, il principio di diritto espresso nell’ordinanza della Suprema Corte in analisi può essere riassunto come segue: "la costituzione in pegno delle quote di società a responsabilità limitata è soggetta al disposto della norma dell'art. 2806 c.c., sicchè il diritto di pegno risulta costituito con l'iscrizione del relativo atto nel registro delle imprese".

RIFLESSI SULLA DISCIPLINA DEL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE DI S.R.L.

Oltre alla sua rilevanza con stretto riferimento al tema della costituzione del pegno su quote, il principio di diritto espresso nell’ordinanza in commento - e sintetizzato nel precedente paragrafo - reca con sè un ulteriore corollario di grande importanza per gli operatori dell’equity market, che si ritiene opportuno evidenziare in questa sede.

Infatti, se:

  • la costituzione del pegno su quote di s.r.l. richiede la stessa forma necessaria al loro trasferimento (ai sensi dell’art. 2806 del Codice Civile); e
  • il pegno su quote di s.r.l. diviene efficace ed opponibile erga omnes solo nel momento in cui lo stesso è iscritto presso il registro delle imprese (ai sensi dell’art. 2470 del Codice Civile); allora

ne deriva che anche lo stesso trasferimento di quote di una società a responsabilità limitata divenga efficace ed opponibile nei confronti di terzi solo nel momento in cui l’atto di trasferimento è iscritto presso il registro delle imprese.

Al riguardo tuttavia, va doverosamente precisato che l’iscrizione di tale atto è il momento in cui il trasferimento acquista efficacia ed opponibilità erga omnes, mentre lo stesso trasferimento era già efficace inter partes (ossia tra cedente e cessionario, come già puntualizzato nella nostra newsletter del 5 dicembre 2019) in virtù del semplice consenso validamente raggiunto tra di esse (cfr. in questo senso la sentenza della Corte di Cassazione n. 25626/2017).